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venerdì 6 novembre 2009

Abbigliamento

Posted on 01:46 by Piscina Comunale Di Ascoli PIceno

Abbigliamento

Il desiderio o la richiesta culturale di pudore, unito alla scomodità o all'inadeguatezza in acqua dell'abbigliamento tradizionale, hanno portato allo sviluppo del costume da bagno (e in epoca vittoriana, della "macchina per i bagni").
I costumi da bagno degli uomini tendono ad essere a forma di mutanda, pantaloncino o bermuda. I costumi da bagno femminili sono in genere o interi o bikini. Esiste anche il monokini, in caso la copertura del seno non sia richiesta o desiderata.
Nuotare nudi è possibile:
  • nelle aree per nudisti
  • in Danimarca, su tutte le spiagge l'abbigliamento è opzionale, a meno che non sia indicato altrimenti.
  • durante le ore per nudisti in alcune piscine.
  • in (solitamente piccole) piscine e saune.
  • senza permesso esplicito, in luoghi e ore tranquille.
  • in piscine e spiagge private, non visibili dai passanti.
Esistono poi degli speciali costumi da bagno per il nuoto agonistico, progettati per ridurre l'attrito della pelle, che ricordano il costume intero ma vengono spesso usati in foggia simile anche dagli uomini nelle gare di nuoto. Tale costume a seconda dei modelli ricopre interamente una o più parti del corpo, nei casi più estremi lasciando scoperte solamente mani, piedi e capo. L'utilizzo di questi costumi, iniziato negli anni Novanta, ha riscosso un successo enorme, tanto che oggi sono utilizzati nell'ambiente agonistico, ma ne è permesso l'utilizzo solo nelle categorie agonistiche più grandi, secondo il nuovo decreto della FIN (federazione italiana nuoto). Questo perché, tali costumi, sono fatti di materiali speciali come ad esempio il poliuretano che migliora sensibilmente la prestazione cosa poco didattica per i bambini delle categorie giovanili. Inoltre, i costumi di nuova generazione, hanno un costo superiore ai 300 €.
Il successo è giustificato dagli oggettivi benefici che l'utilizzo di questo costume da all'atleta. I vantaggi sono dovuti essenzialmente al miglioramento del galleggiamento in acqua, al minor attrito che il costume ha con l'acqua rispetto alla pelle, e alla maggiore irrorazione sanguigna dei muscoli quando su di essi preme un costume molto attillato. Tutti questi fattori contribuiscono a migliorare la prestazione dell'atleta.
Da gennaio 2010, ci sarà un parziale passo indietro in quanto, la FINA (la federazione internazionale delle discipline acquatiche) ha stabilito che i maschi potranno nuotare con il cosiddetto "Jammer" (braghetta aderente che parte dalla vita e arriva appena sopra al ginocchio) mentre le femmine il costume "Olimpionico" classico con l'aggiunta della braghetta come per i maschi.

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